Come cambia il corpo della donna durante la gravidanza?

COME CAMBIA IL NOSTRO CORPO DURANTE UNA GRAVIDANZA?

Vediamo in breve a quali e a quanti cambiamenti e’soggetto il corpo di una donna durante i 9 mesi di attesa.

I TRIMESTRE

Se nel primo mese di gravidanza non sono visibili grossi cambiamenti nel corpo materno, questi in realta’sono gia’ in atto (lo sguardo per esempio appare piu’ luminoso per merito della maggiore irrorazione sanguigna dell’organismo).

E’ in atto una vera e propria tempesta ormonale che, gia’ dal secondo mese, fa sentire i suoi effetti (cambiamenti di umore repentini, il seno diventa piu’turgido, la salivazione aumenta a causa del progesterone in circolo, l’utero diventa leggermente piu’ voluminoso e comincia ad esercitare una certa pressione sulla vescica).

Nel primo trimestre l’aumento ponderale non dovrebbe superare i 2kg,sebbene l’aumentato fabbisogno calorico produca un maggior appetito e induca a mangiare di piu’.

Ma cosa succede nel corpo di una donna in questo periodo?

All’inizio :

  • Leggera retroversione del bacino (in dietro), l’utero comincia a ingrossarsi
  • Tensione dei muscoli flessori dell’anca

Verso la fine:

  • L’addome cambia forma ed orientamento, il bacino si porta in antiversione (in avanti)
  • L’utero si verticalizza e spinge gli altri organi verso l’alto
  • Rettilinizzazione del passaggio dorso/lombare
  • La cifosi dorsale diventa piu’ ampia

II TRIMESTRE

Con la fine del I trimestre si chiude il periodo delle nausee, che a partire dal quarto mese dovrebbero gradualmente affievolirsi. La pancia aumenta piuttosto visibilmente, l’utero diventa piu’ grosso per accogliere comodamente il feto che continua gradualmente a crescere. Anche il peso aumenta a causa non solo della piccola vita che cresce, ma anche per il peso della placenta, del liquido amniotico e per la ritenzione idrica (utile aumentare l’assunzione di liquidi). La futura mamma tende a sentirsi meglio rispetto a prima.

Vediamo nel dettaglio cosa succede a questo punto nel corpo:

  • Il seno aumenta di volume e di peso: aumento della cifosi dorsale e della lordosi cervicale. Stress con possibile indolenzimento della zona dei trapezi
  • L’utero continua ad aumentare di dimensioni
  • Flessione del sacro (anche per trazione dei legamenti sacro-uterini) e quindi antiversione del bacino
  • Aumento generale delle curve antero-posteriori
  • Tensione dei muscoli retti dell’addome, indolenzimento della regione epigastrica, dello sterno e della sinfisi pubica.
  • Gli organi interni tendono ora a dislocarsi posteriormente e lateralmente per mancanza di spazio.
  • Aumento della pressione sulla vescica e sul tratto sigmoideo del colon e retto (stasi venosa)
  • Aumento della pressione a livello di tutto il microcircolo venoso e linfatico (edema) E’ consigliato evitare di accavallare le gambe.
  • Aumento indolenzimento della fascia toraco/lombare per stress (iperlordosi)

III TRIMESTRE

I dolori muscolari, soprattutto lombari e dorsali, si fanno intensi per lo sforzo a cui questi muscoli sono sottoposti. Piccole contrazioni e indolenzimenti tendono a intensificarsi e arriva un momento in cui il pancione si abbassa: questo spesso coincide con il capovolgimento del piccolo,di cui e’spesso possibile sentire la testina all’altezza del pube. Se prima l’utero arrivava all’incirca allo sterno e la pancia era alta, nell’ultimo periodo tra il seno e la pancia ci sta una mano: un sollievo per la mamma che adesso ha la sensazione di respirare meglio.

Vediamo nel dettaglio cosa succede in questo ultimo periodo:

  • Il corpo si adatta ai cambiamenti di volume e peso scaricando le forze gravitazionali a livello della sinfisi pubica (il centro di gravita’si sposta propio in questo punto)
  • Il peso non e’piu’ scaricato a livello della sacro/iliaca o dell’anca
  • Ulteriore aumento delle curve antero-posteriori
  • Ulteriore aumento della flessione anteriore del sacro
  • Coinvolgimento dei piriformi (possibile incarceramento dello sciatico) e rotazione esterna del femore
  • Ulteriore rettilinizzazione del passaggio dorso/lombare
  • Aumento della base d’appoggio: il peso viene scaricato nella porzione postero-laterale del piede con aumento della volta plantare e stress a livello del perone
  • Rotazione esterna delle ossa iliache
  • Espansione del torace

Nel corso dei 9 mesi la mobilita’della colonna cambia notevolmente: ci sara’una riduzione della flesso/estensione mentre i movimenti in lateralita’ saranno conservati. L’utero e l’addome devono dislocarsi controlateralmente per favorire i movimenti.

INDICAZIONI AL TRATTAMENTO OSTEOPATICO

  • Nausea
  • Scoliosi
  • Cefalee
  • Reflusso gastroesofageo
  • Stitichezza, emorroidi, cistite
  • Pubalgia, sacro/ileite
  • Lombosciatalgia (conclamata o presunta)
  • Difficolta’respiratoria
  • Edemi, tunnel carpale

Quante di voi soffrono di male alla schiena? Statisticamente il 75% delle donne in gravidanza accusa dolori nella zona lombare e così successivamente al parto.
Le cause sono molteplici:

  • Biomeccaniche (cambio posturale)
  • Ormonali Soggettive (obesità/età/storia clinica, ecc.)

Di queste, però, quella direttamente riconducibile al male localizzato è sicuramente il cambiamento della postura.

Come visto in precedenza, tutti questi ‘aggiustamenti’ determinano un aumento del carico a livello lombare della colonna amplificando la lordosi, causando quel fastidioso mal di schiena che persiste anche dopo il parto.

Conosciuto il ‘nemico’ lo si può combattere!!!     Qual è l’arma migliore in nostro possesso?

Sicuramente l’attività fisica. Infatti, a differenza degli antidolorifici che fanno passare il male solo per qualche ora, con l’attività  fisica da una parte si cercherà di neutralizzare il dolore lavorando sulla postura (stretching/yoga/pilates), dall’altra si darà un maggiore sostegno alla colonna lavorando sui muscoli addominali obliqui e traversi che abbiamo detto servire rispettivamente come contenimento e sostegno, i risultati ottenuti saranno duraturi.

Oppure ci si puo’ rivolgere ad esperti nel settore (osteopati, fisioterapisti) che vi seguiranno in questo periodo di grandi cambiamenti, grazie a sedute mirate volte ad alleviare la vostra sintomatologia dolorosa.

Ricordatevi infine che in un buon allenamento non può mancare la parte posturale (eseguita con tecniche di stretching/yoga/pilates), perché solo in questo modo sarà veramente completo. (Questo e’ valido sempre, non solo durante una gravidanza)

Per ulteriori informazioni su trattamenti osteopatici o consulenze, a disposizione la Dott.ssa Lucia Foglia  tel. 347 931 3505 email: lucia885@gmail.com

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