Cronaca di una “banale” giornata da mamma (che lavora)

workingmotherOre 6.00. sveglia… la prima, ma di solito sono già sveglia da almeno 20 minuti, Alice, la piccola delle due polpette, è sempre mattiniera per non usare un francesismo.

Ore 6.10. scaldo il lattino mentre preparo la colazione.

Ore 6.30. seconda sveglia… non capita mai che dormiamo ancora … è solo per scandire i vari step… e quel dolce suono serve a farmi capire che è ora di accelerare.

Ore 6.45. il terzo squillo mi comunica che è drammaticamente tardi quindi schizzo in bagno mi preparo e sveglio mio marito, Domenico, inizio a chiamare Sara, la grande delle due polpette, che ovviamente non ne vuole sapere di alzarsi a meno che le garantisca che può tornare alla scuola materna dove si gioca tutto il giorno… se vabbè ciao.

Ore 7.00. E’ l’ultima sveglia che ho impostato e suona insieme alle campane della chiesa ed l’ultima possibilità che ho di aprire la porta , uscire di casa e arrivare in orario al lavoro. Ah dimenticavo io abito a Mulazzano, primo paesino della ridente provincia di Lodi, dopo Melegnano e per arrivare al lavoro ci vuole almeno un’ora, se parti alle sette, sennò la durata aumenta esponenzialmente all’aumentare dei minuti. Meno male che Domenico può entrare quando vuole: il resto della mattina è in mano sua.

Ore 8.00 circa. Finalmente in ufficio, ma cosa vuoi che sia chiamare i miei clienti e convincerli a comprare pneumatici, quando hai passato la mattina a convincere una quasi quattrenne a fare colazione e una quasi settenne ad alzarsi dal letto per andare ascuola. Una passeggiata direi!!!

Ore 13.00. Mitica pausa pranzo, se non ci fossi sarebbe un bel problema. Io in pausa pranzo ci metto qualsiasi cosa. Pilates, corsa nei dintorni (da quando ho la possibilità di usare le docce in azienda), spesa, estetista, parrucchiere, shopping… ecc.

Ore 17.00 si riparte verso Mulazzano, il ridente paesino di prima, per andare a recuperare le polpette dalla mitica nonna (che saluto “Ciao Mamma!!”) arrivo previsto

ore 18, orario di uscita da casa di mia madre: IMPREVEDIBILE! I suoi mille aneddoti sono sempre in agguato.

Ore 19.00 finalmente a casa, inizia la corsa verso la cena. Fai giocare Alice, Sara fai icompiti, pela le verdure fresche,(guai a usare le surgelate!!!), prepara il pollo bio, metti sù la pasta integrale, apparecchia, rifai giocare Alice, Sara ho detto di fare i compiti. Fai partire la lavatrice, svuota la lavastoviglie….

Ore 20.00 (forse) tutti a tavola, Sara lascia stare tua sorella, Alice non urlare e mangia dai, mancano i bicchieri, e anche i tovaglioli, uffa!! Vabbè mi alzo io.

Ore 21.30 si lo so è tardi, le polpette devono andare a letto, forza lavarsi i denti e la faccia e poi pigiama, dai che c’è quella nuova serie su sky che sta per iniziare.

ore 22.00 la calma, finalmente, non so neanche se voglio accendere la Tv. La palpebra cala. Mi sa che vado a letto.

Ovviamente gli orari sono puramente indicativi e casuali e non comprendono le attività infrasettimanali mie, di mio marito e delle polpette … ma sei matto che non fai un po’ di attività sportiva??

Ovviamente che ve lo dico a fare, se potessi lavorare da casa sarebbe FANTASTICO!!!!

 

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