Dermatite da pannolino

La dermatite da pannolino, rappresenta un problema frequente che si manifesta generalmente tra i 4-6 mesi fino a 15-18 mesi di vita ed è spesso la causa di preoccupazioni genitoriali eccessive e non giustificate. Interessa l’area del pannolino (glutei, regione inguinale, genitali) la pelle in tale zona appare irritata (cute: arrossata spesso con  papule, vescicole, bolle, croste, in alcuni casi si possono manifestare anche lesioni ulcerate e profonde)  si tratta di una dermatite transitoria causata dallo sfregamento del pannolino, dalla sudorazione e dal ristagno di urine e/o feci che portano a macerazione della pelle ricoperta dal pannolino che favorisce l’umidità, trattiene il calore e causa scarsa traspirazione. Quando si manifesta bisogna curarla e mai trascurarla in quanto potrebbe favorire sia infezione sostenute da batteri che da funghi. I bambini che soffrono di dermatite atopica ed eczema possono essere maggiormente soggetti a dermatite da pannolino.

Cosa fare?

–                    lavare frequentemente la regione interessata  con acqua tiepida (procedendo dalla vulva verso l’ano nelle bambine per evitare infezione delle vie urinarie) , non usare saponi aggressivi ma solo detergenti delicati, neutri e senza profumi, solo  in alcuni casi antisettici, asciugare con asciugamano di cotone preferibilmente bianco, tamponando e senza sfregare per non irritare ulteriormente la cute;

–                    cambiare frequentemente il pannolino senza stringere troppo la chiusura ed inserire tra cute e pannolino veli di cotone;

–                    quando possibile, lasciare il bambino senza pannolino utilizzando asciugamani di cotone;

–                    evitare l’utilizzo di mutandine di plastica o troppo strette;

–                    limitare l’utilizzo di salviette monouso solo in casi estremi (quando, durante il cambio pannolino essendo fuori casa,  non ci sono le condizioni per lavare il piccolo con l’acqua);

–                    pasta all’ossido di zinco e pasta all’acqua da applicare con moderazione, evitare in tale fase l’utilizzo di borotalco e dell’acido borico;

–                    non usare pomate cortisoniche;

Se dopo qualche giorno di trattamento la situazione non migliora, anzi compaiono segni e/o sintomi di sovrainfezione da batteri si consiglia di rivolgersi subito al pediatra.

–                    In caso di sovrainfezione da candida (fungo): pomata antimicotica (solo dietro prescrizione medica);

–                    in caso di sovrainfezione da batteri: (comparsa di pustole ed altri segni d’infezione come pus ed essudato): si consigliano terapia antibiotica locale ossia (solo dietro prescrizione medica) associata, in caso di febbre e/o altri sintomi e segni d’infezione ad, antibiotici per via sistemica ;

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