Il rientro a lavoro della mamma

Woman sat working in home office

Woman sat working in home office

Il rientro a lavoro porta la mamma ad affrontare due problemi uno di carattere pratico (decidere dove e a chi lasciare il proprio bambino) e l’altro di carattere psicologico (la separazione).

Dove e a chi affidare il proprio piccolo durante le ore di lavoro?

Nido, baby-sitter o nonni? dipende da come ti senti più tranquilla, se i nonni si sono proposti con entusiasmo, o se si sono sentiti costretti ad accettare, oppure se te lo farebbero pesare, o se te lo rinfaccerebbero, o se si insinuerebbero troppo nella tua vita, valuta bene conoscendo, solo tu, i nonni, quale sia la scelta giusta.

Alcune mamme hanno una difficoltà soggettiva, propria, durante i  momenti di distacco, tale difficoltà che generalmente si manifesta nei confronti di ogni situazione o persona che riveste un ruolo significativo nella propria vita, in tal caso la mamma deve impegnarsi affinchè  non diventi anche una difficoltà per suo figlio.

Come prepararsi per entrambi

Prima di iniziare a lavorare si consiglia, ogni tanto, appena possibile di uscire di casa (es. per fare la spesa, far shopping, passeggiare, incontrasi al bar con un’amica….) lasciando il bambino per qualche ora con il papà oppure con nonni o amiche fidate o parenti. Ciò le tornerà utile per spezzare il cordone ombelicale e abituare gradualmente il piccolo e voi stesse al distacco.

Come affrontare la separazione?

La mamma deve prendere coscienza che il proprio piccolo è perfettamente in grado di manifestare un suo disagio, e ci sono altri adulti, oltre alla mamma, in grado di interpretarli correttamente e di provvedere ai suoi bisogni, inoltre un cambiamento di abitudini è salutare per il  bambino, che  trarrà beneficio dal contatto con altre persone e dalla conoscenza di altri posti nuovi, diversi dalla propria casa. Cara mamma, prima o poi, tuo figlio dovrà abituarsi a vivere qualche ora lontana da te, quindi bisogna vivere questo distacco non come un dramma ma come un momento di crescita e maturazione di entrambi.

Una vita domestica e lavorativa organizzata consente di “sopravvivere” alla nuova vita da affrontare ogni giorno, in primis per vivere più serenamente possibile si consiglia, fin dall’inizio,  di stabilire le giuste priorità e di mettere in secondo piano tutto ciò che non è urgente, date tempo al tempo , arriverà il momento per occuparsi anche di quello messo in secondo piano. Il primo periodo di lavoro è senza dubbio molto faticoso, ma presto riuscirete a trovare il vostro giusto e il ritmo giusto per gestire al meglio la situazione e tutto andrà meglio. Quando tornate a casa godetevi serenamente i momenti in cui state insieme al vostro bambino, fatevi aiutare dal vostro partner nella gestione della casa e non lasciatevi prendere dall’ansia di perfezionamento, non è questo il momento di essere puntigliosi e perfezionisti.

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