Il sonno

sonnoQuando impostare una buona routine del sonno. Come aiutare il bimbo ad addormentarsi da solo e quando. Quanto dovrebbe dormire nell’arco della giornata?

Il vostro bambino nell’arco della giornata dovrebbe dormire:

–                    durante la prima settimana di vita dovrebbe dormire 16-18 ore (può arrivare anche fino a 20 ore di sonno nelle 24 ore) di cui 9 ore durante la notte tenendo sempre presente che il neonato si sveglia circa ogni 3 ore

–                    le successive settimane fino a 3 settimane di vita dovrebbe dormire 16-18 ore  di cui 9 ore durante la notte

–                    a 2 mesi dovrebbe dormire 15-16 ore di cui 12 ore durante la notte

–                    a 3 mesi dovrebbe dormire 14-15 ore di cui 11-12 ore durante la notte

–                    a 4 mesi dovrebbe dormire 14-15 ore di cui 11 ore durante la notte

–                    a 6 mesi dovrebbe dormire 13-14 ore di cui 10-11 ore durante la notte

–                    a 9 mesi dovrebbe dormire 13-14 ore di cui 10-11 ore durante la notte

–                    a 12 mesi dovrebbe dormire 13 ore di cui 10-11 ore durante la notte

–                    a 18 mesi dovrebbe dormire 13 ore di cui 10-11 ore durante la notte

–                    a 24 mesi dovrebbe dormire 12-13 ore di cui 11-12 ore durante la notte

–                    a 36 mesi dovrebbe dormire 11-12 ore di cui 11 ore durante la notte

Dallo schema sopra illustrato si capisce bene come il fabbisogno di sonno vari in base all’età. Il bambino, soprattutto nei primi 4-6 mesi di vita, non ha un sonno continuo ma alterna fasi di sonno e di veglia che variano a seconda del giorno e della notte.

Un iniziale mutamento del ritmo sonno-veglia che progressivamente si avvicina a quello dell’adulto si raggiunge intorno al 3°-4° mese di vita in questa fase il bambino impara a distinguere il giorno dalla notte e non si sveglia più con un ciclo di ogni 3-4 ore ma tende progressivamente a dormire sempre più ore di fila  durante la notte sempre in base all’età come sopra descritto. Alcuni bambini ,anche oltre il 3°-4° di vita, invertono il giorno con la notte per cui in questi casi vi consiglio di far dormire il vostro piccolo per non più di 2-3 ore consecutive e cercando di tenere occupato il piccolo il più possibile di giorno.

Per agevolare un buon ritmo sonno-veglia ossia per favorire il sonno si consiglia:

–                    Nel neonato per farlo sentire raccolto come quando si trovava nel ventre materno avvolgerlo con una fasciatura non troppo stretta né rigida; fargli ascoltare il classico suono “ssshhh – sssshhh” utilizzato dalle mamme fin dai tempi più remoti e che non è altro che un suono simile a quello che il sangue produce scorrendo nell’arteria aorta ad ogni battito cardiaco della mamma che il bambino sentiva quando si trovava all’interno dell’utero; calmare il piccolo facendogli succhiare il latte dal seno materno. In casi estremi, solo durante le prime settimane di vita, si può far dormire il piccolo sulla vostra pancia (con il suo pancino a contatto con il vostro pancione) per poi riporlo nel suo lettino a pancia in su.

–                    Di notte far dormire il piccolo nel suo lettino al buio o con luce soffusa , i rumori devono essere fortemente attenuati , mentre per il pisolino durante il giorno è bene che il piccolo si abitui ad un po’ di luce ed ai rumori esterni che abitualmente ci sono in una casa (TV e radio non ad alto volume, elettrodomestici vari come aspirapolvere, lavatrice etc.); questi provvedimenti sono utili per far capire al vostro piccolo la differenza tra giorno e notte

–                    Quando portate il vostro piccolo  a far la nanna ricordatevi sempre che nei primi mesi di vita lui vive in simbiosi con voi è che quindi lui sente tutto ciò che sentite voi ossia se la mamma mentre lo ripone in culla si sente insicura anche il bambino si sentirà insicuro ed avrà paura di dormire da solo; il bambino deve imparare a dormire utilizzando i propri mezzi, potete provare a farlo addormentare con l’ausilio del ciuccio (concesso fino a max 2 anni), nel bambino più grandicello si può utilizzare come strumento rassicurante (ossia un qualcosa che sta sempre con loro durante il sonno) un pupazzo preferito o la cosiddetta coperta di Linus (una copertina o qualcosa di similare) in modo tale che al risveglio trovi sempre tutto come era prima di addormentarsi ossia il suo pupazzo e/o coperta.

Ai fini della prevenzione della morte in culla (SIDS) si raccomanda di:

–                    Far dormire il bambino  in posizione supina (a pancia in su) ossia con la schiena appoggiata sul materasso che deve essere rigido, senza cuscino e senza giocattoli morbidi, non copritelo troppo e la testa deve stare un bel pezzo fuori dalle lenzuola e/o coperte inoltre cercate di tenere i piedini del piccolo il più possibile vicino al fondo del lettino per evitare che scivoli sotto le coperte e/o lenzuola, si consiglia quindi di farlo dormire nel suo lettino ed in camera con i genitori per almeno i primi sei mesi di vita .

–                    Non far dormire il piccolo a pancia in giù (prona) né di fianco

–                    Non fumare in casa soprattutto in ambienti dove il bambino dorme

–                    Non tenerlo vicino a fonti diretti di calore (es. termosifone) , l’ambiente non deve raggiungere temperature alte (max 23°C), la temperatura ideale è di 20°C

–                    Allattarlo al seno materno

Il baby monitor potrebbe rivelarsi utile in una casa grande o su più piani al fine di sentire quando il piccolo si sveglia mentre la mamma svolge le classiche faccende di casa (cucinare, lavare, stirare), mentre guarda la TV o svolge altre attività;  inoltre è utile anche nel caso in cui si mette a dormire di notte il piccolo in altra stanza in quanto suona in caso di apnea ma attenzione perchè  un errato posizionamento del tappetino  del baby monitor può far suonare erroneamente il dispositivo. Il baby monitor non ha un ruolo fondamentale di sicurezza  per la prevenzione della SIDS ma serve a tranquillizzare le mamme e farle muovere con più serenità da una stanza all’altra della casa senza vivere con l’angoscia di come respiri il proprio piccolo.

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