La Piramide Alimentare Pediatrica Transculturale

L’infanzia può essere facilmente paragonata ad un terreno fertile dove è possibile seminare ogni tipo di insegnamento; sarebbe pertanto opportuno provare a crescere i propri bambini considerando anche le corrette regole alimentari.
La childhood  Obesity Surveillance Initiative è un sistema di monitoraggio del World Health Organization (1)  che raccoglie i dati dell’obesità infantile. Dagli ultimi rilevamenti è emerso che i bambini del sud-Europa hanno un indice di obesità maggiore rispetto a quelli del nord Europa. 
Altri studi dimostrano, inoltre, che i bambini in sovrappeso ed obesi hanno maggiori probabilità restare tali fino all’età adulta, e quindi di sviluppare malattie non trasmissibili come il diabete e le malattie cardiovascolari (2).
Con lo scopo di aiutare i genitori nella gestione dell’alimentazione dei propri figli,  la Società Italiana di Pediatria (3 Cfr. estratta dal sito:www.sip.it) ha pubblicato una piramide alimentare pediatrica transculturale (fig.1) attraverso cui, utilizzando un linguaggio alla portata dei più, vengono mostrate, classificando gli alimenti,  le cadenze sia settimanali che giornaliere dei consumi.
La Piramide Alimentare Pediatrica Transculturale segue il modello della dieta mediterranea, ritenuta il miglior tipo di alimentazione per tutelare la salute (4), ed è rivolta alla popolazione generale pediatrica, per cui è sempre meglio rivolgersi al proprio medico per il caso singolo.
Osservando i consigli della piramide, non dovrebbe sorprenderci se alla base troviamo l’indicazione dell’attività fisica e del riposo, entrambi fondamentali per l’organismo.
Il ruolo dello sport nella prevenzione al sovrappeso è conosciuto da tempo, meno noto, ma comunque di rilievo è, invece, la capacità dimostrata di fissare il calcio nelle ossa, nel migliorare il sonno, e non solo, anche l’umore. (5)
Per quanto riguarda il riposo, la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (6 Cfr. estratta dal sito:www.sipps.it ) ha sottolineato che la riduzione delle ore di sonno raccomandate nei bambini, come negli adulti, possono essere associate all’aumento del rischio dell’obesità, del diabete mellito di tipo 2, come anche delle malattie cardiovascolari.
Analizzando alcuni dei consigli, prettamente alimentari, possiamo notare che:
– alla frutta e alla verdura  sono riservate ben 3-5 porzioni al giorno, sempre tenendo conto della stagionalità di ogni alimento, affinché si ottenga una migliore percentuale di nutrienti e, al contempo,  per contenere i costi. Non va dimenticato che in questi alimenti troveremo sempre un adeguato apporto di fibra idrosolubile, necessaria per un buon funzionamento intestinale.
– Ricordiamo anche che i cereali devono essere consumati almeno 3/5 volte al giorno, prediligendo sempre quelli integrali, che contribuiscono ad un apporto di fibra insolubile oltre che di energia di immediato utilizzo.
E’ comunque necessaria una raccomandazione, per quanto riguarda il riso Parboiled, quest’ultimo andrebbe consumato al massimo 2 volte a settimana.
Lo yogurt e il latte invece posso essere consumati 1-2 volte al giorno, preferibilmente indirizzando la nostra scelta verso quelli parzialmente scremati.
I legumi che non sono assolutamente da identificarsi con le verdure, in quanto hanno un elevata percentuale di proteine, se associata ai cereali coprono il nostro fabbisogno di aminoacidi essenziali.
Il pesce da inserire nella nostra alimentazione è sicuramente il pesce azzurro (sgombri, sardine e acciughe), ottimo per il suo apporto di omega-3, protettivo nei confronti del sistema nervoso e cardiovascolare, ed anche delle ossa.
L’apice della piramide indica quali alimenti devono essere consumati con parsimonia, tra questi spicca la carne rossa, per una probabile correlazione con l’aumento del rischio tumorale; quanto ai formaggi invece, viene evidenziato un maggior apporto di grassi saturi,  tra questi ultimi, sarebbero da prediligere quelli freschi e, possibilmente, quelli i cui ingredienti siano solo latte, caglio e sale.
Anche i dolci e gli snack devono essere consumati occasionalmente poiché contengono pochi nutrienti e un apporto energetico elevato.
Concludiamo con una sintetica analisi dei condimenti, il migliore rimane sempre l’olio extra vergine di oliva, proprio perché ricco di grassi insaturi; diversamente il sale andrebbe sensibilmente limitato in quanto già presente in molti alimenti.
Dott.ssa Michela Pezzali  – Dietista
FONTI:
1:WHO.
2:Childhood obesity: causes and consequences. Sahoo K, et al. J Family Med Prim Care. 2015 Apr-Jun.
3: Cfr. estratta dal sito:www.sip.it
4:  Diets for Health: Goals and Guidelines. Locke A, et al. Am FamPhysician. 2018.
5: Mental Health and Physical Activity Volume 4, Issue 2, December 2011,Pages 65-69Association between objectively-measured physicalactivity and sleep, NHANES 2005–2006Author links open overlay panelPaulD.LoprinziaBradley J.Cardinalb.)
6:Cfr. estratta dal sito:www.sipps.it

Comments

comments

Lascia una risposta