Le scarpine

shoesCamminare è  una tappa importante dello sviluppo del vostro bambino che si sente autonomo, può andare dove vuole senza dover essere sostenuto da mamma o papà e crede persino di poter fare a meno di voi. Per i genitori è veramente emozionante ed una grande gioa vedere il proprio piccolo muoversi orgoglioso, da solo, per la casa; vi provocherà scappando e dovrete abituarvi a piccole cadute e pianti di breve durata, in genere, soprattutto difronte alle prime cadute  reagirà piangendo sconsolato e si sentirà quasi offesi per cui vi cercherà per trovare conforto tra le vostre braccia.  Al fine di una corretta deambulazione il vostro pargoletto avrà bisogno di calzare scarpe idonee alla sua età.

Il piede nasce come organo di senso e serve al vostro bimbo, durante i primi mesi di vita,  per esplorare l’ambiente ed inoltre  gli permette di riceve informazioni termiche (caldo, freddo), tattili (duro, morbido, ruvido) e propriocettive che influenzano lo sviluppo dello schema corporeo, dell’attività motoria e di tutti i muscoli dell’arto inferiore (coscia e gamba).

Quando calzare il bambino e come, quale scarpe scegliere

E’ bene che i primi passi spontanei vengano eseguiti a piedi nudi o con calze preferibilmente di cotone o calzettoni, o pedule a seconda della stagione, non troppo strette. Le unghie, per evitare che si incarniscano, vanno tagliate diritte e non arrotondante e le calze vanno fatte calzare al bimbo  dopo aver asciugato accuratamente i piedi soprattutto tra le dita.

Il piede del bambino cresce velocemente ed è buona regola non fargli calzare scarpe strette (sia in lunghezza che in larghezza) in quanto impediscono alle dita di distendersi e  crescere correttamente.  le scarpe per il vostro bambino andranno calzate solo quando sarà in grado di camminare in modo autonomo (da solo) in quanto il piede diventa organo di movimento e pertanto deve essere protetto con una calzatura vera e propria.

Quando acquistate le scarpe è opportuno che una calzatura fisiologica abbia i seguenti requisiti:

  • i materiali usati devono essere naturali per far traspirare il piede come cuoio e pelle per le prime calzature e successivamente in cotone o stoffa. Si sconsigliano le scarpe in plastica in quanto impedendo al piede di traspirare possono favorire l’insorgenza di infezione micotiche (fungine) o abrasioni;  la scarpa da ginnastica in tela è consigliabile dopo i 5 anni.
  • per quanto concerne la misura, la calzatura deve essere di un numero (13,5 mm) più lunga del piede, che corrisponde ad 1 dito traverso al davanti dell’alluce (ossia poco più lunghe di 1 cm rispetto al dito più lungo) per consentire alla dita di stare ben distese; prima di recarsi al negozio per acquistare le scarpe potete misurare voi il piede del vostro bimbo, per essere certi della sua lunghezza;
  • la suola non deve essere rigida bensì deve essere facilmente flessibile in corrispondenza delle articolazioni metatarso falangee, per permettere la marcia sulle punte e la corsa che rappresentano la ginnastica fisiologica del vostro piccolo ai fini di potenziare i muscoli del piede e della gamba, deve essere munita al di sotto di gomma antiscivolo;
  • le punte delle scarpe devono essere ampie ed alte, per consentire alle dita di alloggiare comodamente e di non ostacolarne il movimento;
  • il tacco deve essere largo e squadrato con un’altezza pari ad 1/10 della lunghezza della suola;
  • i contrafforti mediali, laterali e posteriori devono essere sostenuti per evitare il crollo della tomaia e per dare maggiore sicurezza al vostro bambino, il quale generalmente presenta un valgismo calcaneare fisiologico;
  • ai lati della suola non devono esserci guarnizioni di cuoio o plastica che potrebbero far inciampare il bambino;
  • la forma deve essere a scarponcello; è importante che la parte posteriore della scarpa che sostiene il tallone sia rigida; per impedire al piede di scivolare in avanti è opportuno utilizzare scarpe chiuse con i lacci o velcro (se il tallone fuoriesce dalla calzatura quando il bimbo sta in punta di piedi la calzatura non va bene) la forma a scarponcello evita che il bambino si scalzi. Si può abbandonare lo scarponcello per una calzatura bassa solo dopo i tre anni quando si possono calzare scarpe da ginnastica in pelle, con sostegno posteriore e forti normali.

Sono da evitare:

  • scarpe preventive
  • plantare di sostegno della volta
  • prolungamento mediale del tacco
  • forti mediali e/o laterali sopra i malleoli
  • le pantofole che non devono mai essere permesse almeno fino a 3 anni

si sconsiglia di usare scarpe di seconda mano in quanto si sono conformate sul piede di un altro bambino  per cui non sono adatte ai piedi del vostro piccolo

Si consiglia di far camminare, il bambino, a piedi nudi su sabbia, erba, terra e sassi in quanto rappresentano una fonte di stimoli propriocettivi che portano a contrazione della muscolatura (intrinseca ed estrinseca) del piede con effetti tonificanti su un piede normale e  terapeutici su un piede lasso.

camminare scalzi su terreno piano e liscio (pavimenti della casa) non dà stimoli, favorisce il rilassamento muscolare e capsulotendineo e determina lassità inoltre è fortemente sconsigliato in caso di sospetto piede piatto.

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