L’uso del sale

Perchè evitare il sale

Il sale iodato previene malattie legate alla tiroide e svolge altre importanti funzioni ma un eccessivo consumo di sale aumenta il rischio di alcune malattie quali:

  • ipertensione arteriosa
  • malattie cardiovascolari
  • osteoporosi
  • sovrappeso
  • obesità
  • favorisce l’insorgenza di tumore allo stomaco ed al pancreas

Quando si pensa al sale comunemente si fa subito l’associazione con il sale da cucina (cloruro di sodio) ed il sale contenuto nei cibi conservati, negli insaccati e nei formaggi (es. 100 gr di parmigiano reggiano contengono 1,39 gr di sale quindi care mamme durante primo anno di vita, quando mettete il parmigiano nella pappa somministrate già indirettamente del sale al vostro pargolo per cui non c’è bisogno di salare ulteriormente la pappa) ma il sale si trova anche in altri cibi insospettabili (nelle caramelle, i succhi di frutta, nelle brioche, nei biscotti etc…)

Il sale da cucina così come il dado (glutammato di sodio) contengono il sodio che se assunto in eccesso porta a ritenzione idrica, ipertensione arteriosa e patologie cardiovascolari, quindi oltre a limitare l’uso del sale si consiglia di evitare l’uso di dado da cucina nella dieta dei bambini.

Consigli utili:

  • evitate l’aggiunta, durante la preparazione dei pasti, di sale bianco (cloruro di sodio) nei primi tre anni di vita ma soprattutto nel primo anno
  • eliminate la saliera dalla tavola e abituate il vostro bambino a non mangiare cibi sapidi scoraggiando l’aggiunta di sale sui cibi
  • si raccomanda di leggere bene le etichette prima di acquistare gli alimenti e scegliere con cura cibi senza sale aggiunto (pane, grissini, focacce, crackers etc..).
  • acquistate cibi freschi e limitate il più possibile l’utilizzo prodotti conservati
  • in alternativa al sale, per conferire un buon sapore ai cibi, si possono utilizzare spezie, verdure e succo di limone

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