NATALE: CONSIGLI PER RIMANERE IN FORMA E PER CHI CUCINA

Nell’immaginario collettivo il Natale e tutte le festività che lo compongono rappresentano delle pericolose insidie che si frappongono fra noi e la nostra dieta.

Eppure, se si mantiene la giusta attenzione, anche con un po’ di sano e normale movimento (che non guasta mai), non ci dovrebbero essere troppi problemi per superare il terrore di salire nuovamente sulla nostra bilancia.

Ed ecco come:

• Prima di tutto ricordarsi che tra i “pasti liberi” ci sono la cena del 24 dicembre, il pranzo del 25 e la cena del 31. Sarebbe senz’altro un errore mangiare esageratamente dal 24 dicembre al 6 gennaio; uno sbaglio decisamente ipercalorico!

• Seconda regola, mai il bis! Non abbiate timori, di certo le portate non mancheranno!

• E poi attenzione! Limitarsi ai piatti principali, cercate di tenervi su antipasti molto calorici, come i fritti. Cercate di evitate il burro sul crostino con il salmone.

• Attenzione alle porzioni.

• Brindare si, ma con molta moderazione!

• Gustarsi una fetta di panettone o pandoro rientra nell’ atmosfera nataliza, ma ricordiamoci che sono particolarmente calorici.

Mai saltare i pasti, rischiereste di arrivare al cenone decisamente affamati; optate, invece, per pasti leggeri con molte verdure di contorno.Ricordate anche lo spuntino, preferibilmente un frutto.

• Attività fisica: almeno mezz’ora di camminata al giorno, tutti i giorni. È consigliato limitare il comportamento sedentario il più possibile in quanto nemico della salute, infatti è stato associato ad un aumento del rischio di diabete tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.

 

CONSIGLI PER CHI PREPARA LA CENA

• Quando andrete a fare la spesa per il cenone, leggete bene le etichette e rispettate le date di scadenza.

Si ricorda che la dicitura da consumarsi entro indica il periodo in cui l’alimento può essere considerato sicuro, ma solo se conservato correttamente, oltre tale data, invece, lo stesso alimento viene considerato dannoso per la salute.

Invece la dicitura da consumarsi preferibilmente entro indica il termine minimo di conservazione e si riferisce agli alimenti che non si deteriorano rapidamente, come la pasta o il riso, e superata questa data, non sono più garantite le caratteristiche organolettiche del prodotto.

• Considerate i contorni di verdura, la quale deve essere sempre presente sulle nostre tavole, anche a Natale

Limitate il più possibile i condimenti, come ad esempio evitate di affogare di olio le pietanze. Anche senza troppo olio resterà comunque un piatto gustoso al palato, ma almeno non eccessivamente calorico, oppure soltanto quanto basta.

• Non esagerate con i quantitativi delle porzioni! Cercate di non esagerare, adeguatele al numero di persone che pensate verranno, senza esagerare con le previsioni.

Organizzatevi con una lista della spesa e tenete a bada l’acquisto impulsivo. Una spesa oculata non solo vi consentirà di risparmiare ma, cosa più importante, anche di evitare di sprecare il cibo. Non scordiamoci mai che in questo mondo c’è tanta gente che ogni giorno rimane senza neanche un pasto, è Natale anche per questo, evitiamo di sprecare!

• Ricordatevi di rispettare temperature degli alimenti! Fate attenzione alla proliferazione batterica che può portare a spiacevoli conseguenze. Gli alimenti che non vanno conservati in frigorifero vanno riposti in scaffali puliti ad una temperatura non superiore a 25 gradi. Tra questa tipologia di alimenti ci sono il pane, lo scatolame, la pasta e i legumi secchi.

Al contrario, gli alimenti deperibili devono essere conservati in frigorifero, ad una temperatura inferiore ai 5 gradi centigradi. Sarebbe bene conservare il cibo cotto lontano da quello crudo, e rispettare le date di scadenza. I surgelati o congelati, invece, devono essere conservati nel congelatore. (Fig. 1 come indicazioni generiche)

Evitate le contaminazioni crociate. Per fare un esempio non utilizzate coltelli o piatti entrati in contatto con alimenti crudi (tipo carne o pesce) per poi tagliare il pane. Sarebbe bene ricordare infatti che i microrganismi possono essere trasferiti anche durante la manipolazione o la preparazione tra un alimento e l’altro se le superfici e gli utensili non vengono accuratamente igienizzati.

 

Dott.ssa Michela Pezzali

pezzalimichela@gmail.com

 

FONTI:

1: An Active Lifestyle for Cancer Prevention. Lin Yang Graham A. Colditz JNCI: Journal of the National Cancer Institute, Volume 106, Issue 7, 1 July 2014, dju135, https://doi.org/10.1093/jnci/dju135 Published: 16 June 2014

2: www.salute.gov.it

3: FAO: Food waste & loss – the blind spot in the fight against hunger.

4: (CODEX ALIMENTARIUS. CODICE INTERNAZIONALE RACCOMANDATO DI PRATICHE GENERALI E PRINCIPI DI IGIENE ALIMENTARE CAC/RCP 1-1969, Rev. 4-2003)

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