Quando iniziare a correre dopo il parto?

E’ una domanda che mi viene rivolta spesso e la risposta non può essere che soggettiva. Di solito, in prima battuta, chiedo a mia volta “Come sta il tuo pavimento pelvico?”

Mi piace chiamare il pavimento pelvico la prima culla del nostro bambino, in quanto è composto da fasci muscolari che sostengono, non solo i visceri e gli organi interni, ma anche il bimbo che sta crescendo nel pancione della sua mamma. Si estende dal pube al coccige e lateralmente tra le due tuberosità ischiatiche, quei due ossicini che le donne magre sentono quando si siedono su una sedia poco confortevole!

Per sostenere e lavorare contro la forza di gravità, il pavimento pelvico svolge un grandissimo lavoro ed, essendo parte costituente del canale del parto, quando sta per nascere il nostro bambino, il pavimento pelvico è sottoposto a uno stiramento importante che può provocare lacerazioni.

Tutto ciò lo indebolisce ed alcune neo-mamme possono verificare una piccolissima perdita di qualche goccia di pipì, in presenza di sbalzi di pressione della cavità addominale che viene chiamata incontinenza urinaria da sforzo, diffusa nel post-parto.

Se questa situazione è presente, aspetta a correre ed allenati con gli esercizi Kegel. Correre su un pavimento pelvico lasso, è sconsigliato in quanto, ad ogni salto, i tessuti verranno sollecitati ma non potranno rispondere adeguatamente per la poca tonicità, anzi… se soffri di incontinenza urinaria da sforzo, sarà proprio il momento in cui si manifesterà.

Ma non ti scoraggiare! Alla corsa potrai tornare presto. Aspetta 4-6 mesi, allenati con gli esercizi Kegel che MammaFit propone durante i suoi allenamenti ma anche a casa, dove vuoi tu. Il nostro corpo ha bisogno di pazienza, ma come diceva qualcuno, con la pazienza si ottiene tutto!

Partecipa con noi alla Lierac Beauty Run del 17 Giugno a Parco Sempione di Milano. Porta il tuo bimbo, il passeggino e vieni con chi vuoi! Se non te la senti di correre, potrai tranquillamente camminare per 5 km. in totale sicurezza: il percorso si svolge tutto all’interno del parco.

Monica Taranto

Redazione

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