Rigurgito o reflusso

Il rigurgito, il ruttino, il reflusso gastroesofageo (RGE)

Il rigurgito non è altro che l’emissione di piccole quantità di latte che cola dalla bocca del neonato  e si può presentare sotto forma di latte inalterato nei casi in cui avvenga subito dopo i pasti o di latte cagliato se in fase avanzata della digestione. Il rigurgito rappresenta un fenomeno frequente nei primi mesi di vita in quanto lo stomaco del bambino è piccolo e contiene piccole quantità di latte inoltre fisiologicamente nel lattante è presenta una relativa immaturità della funzione cardiale per cui care mamme non disperatevi. Alcuni consigli utili sono i seguenti:  in caso di allattamento artificiale tenere il biberon in maniera che non si formi aria nella tettarella ossia bisogna assicurasi che la tettarella sia completamente piena di latte ed i fori della tettarella devono essere quelli giusti per l’età ovvero né troppo stretti né troppo larghi; abituate il vostro piccolo a fare piccole pause durante la poppata; la posizione infossata favorisce il rigurgito per cui non lasciatelo seduto nelle seggioline per lattanti o similari , subito dopo i pasti è indicato tenere il    piccolo in braccio in posizione verticale per qualche minuto ed egli si farà sentire con un bel “ruttino” in caso contrario non preoccupatevi perchè non sempre ad ogni pasto si associa un ruttino, alcune volte può capitare che al pasto segua un episodio di rigurgito ed è comunque sconsigliato coricare il bambino immediatamente dopo i pasti. Il ruttino è dovuto alla fuoriuscita di aria che si raccoglie nella parte alta dello stomaco durante i pasti, per aiutarlo a liberarsi dell’aria dopo i pasti si può tenerlo appoggiato sulla spalla dando dei colpetti leggeri sulla schiena.

Quando il bambino si trova in buone condizioni generali con una normale curva di crescita, anche difronte a rigurgiti frequenti, non bisogna preoccuparsi in quanto tendono a scomparire entro il 6°-7° mese di vita, ossia in concomitanza all’assunzione di cibi solidi ed al raggiungimento della posizione seduta e/o eretta.

Il reflusso gastroesofageo semplice è caratterizzato da episodi di rigurgiti postprandiali in benessere. In caso di un numero esiguo di rigurgiti nelle 24 ore non è necessario intraprendere alcuna cura, mentre in caso di frequenti episodi di rigurgito nelle 24 ore si consiglia, se il pediatra lo ritiene opportuno,  in prima istanza di intraprendere accorgimenti  posturali che consistono nel mantenere sollevato  il capo di circa 30-40° sul piano orizzontale ad esempio posizionando un cuscino sotto il materasso ed è sconsigliata la posizione prona (a pancia sotto) soprattutto durante la notte; in seconda istanza si può iniziare una terapia dietetica tramite latti antireflusso contenenti farine di carruba o altre sostanze ispessenti; infine solo quando la terapia posturale e dietetica risultano insufficienti si consiglia (sempre su prescrizione medica) terapia con antiemetici procinetici (es.domperidone).

Rivolgersi al pediatra in caso di :

– compromissione dello stato di salute, scarsa crescita, rigurgiti a distanza dal pasto, rigurgito che diventa un vomito a “getto” con prolungati conati,rifiuto e/o interruzione del pasto, pianto durante il pasto associato a stato di agitazione persistente, rigurgito iniziato dopo lo svezzamento, frequenti infezioni delle vie respiratorie.

Le condizioni sopra riportate potrebbero celare situazioni patologiche come la malattia da reflusso gastroesofageo (condizione diversa dal reflusso gastroesofageo semplice il quale rappresenta un fenomeno fisiologico che tende a risolversi spontaneamente), ipertrofia del piloro, invaginazione intestinale ed allergia alle proteine del latte vaccino per cui in questo ultimo caso sarà necessario intraprendere una dieta adeguata con latti speciali per bambini allergici alle proteine del latte (es. latti formulati di riso, idrolisati proteici estensivi privi di lattosio, latti di soia, etc…).

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