22° settimana

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E’ un periodo speciale anche perché vivi un fisiologico momento di regressione infantile, nel quale necessiti di accudimento e di coccole; hai bisogno di sostegno e protezione e d’altro canto ti senti più sensibile e intuitiva per meglio capire ed ascoltare il tuo bambino che cresce dentro di te e si nutre della tua positività ed energia, della tua malinconia e suscettibilità.

Il tuo bambino, intanto, inizia a fare movimenti precisi per succhiare e a trovare piacere nel farlo: la suzione fa parte dei riflessi primordiali per permettere al neonato di essere subito in grado di attaccarsi al seno materno: se sei fortunata puoi immortalarlo in questo momento di piacere anche durante l’ecografia e mostrarlo con gioia e fierezza a tutti quanti!

Quest’epoca di gravidanza è caratterizzata, infatti, dall’esecuzione dell’ecografia morfologica (20-22w): questa forse è la più importante, scrupolosa e approfondita dei tre esami perché ricerca e visualizza i singoli apparati corporei del tuo piccino per indagarli nella sua struttura e morfologia.

Se purtroppo venissero visualizzate delle alterazioni sarà necessario eseguire un’ecografia di secondo livello ed eventualmente un’amniocentesi tardiva per la ricerca di un’alterazione cromosomica, naturalmente in accordo con la coppia di futuri genitori.

Viene controllata anche la placenta e la sua inserzione o impianto: qualora fosse vicino o sopra al collo dell’utero sarà importante nelle settimane successive seguire la sua possibile risalita sulle pareti della cavità uterina.

Qualora mantenesse una posizione di tangenza parziale o totale, verrà fatta diagnosi di placenta previa: purtroppo è una patologia da mantenere costantemente sotto controllo perchè potrebbe dare sanguinamenti improvvisi; la percentuale d’incidenza è del 5% di tutte le gravidanze e la diagnosi certa viene effettuata tra la 28 e 30 settimana di gestazione.

In alcuni casi specifici è indicato dal medico curante una degenza ospedaliera per ulteriori esami approfonditi.

Le inserzioni anteriori o posteriori della placenta non danno alcuna differenza sul benessere fetale o ai fini della gravidanza e del parto.

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