35° settimana

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Che fatica respirare!!!! Lui si muove tanto e spinge con i piedini sotto le costole. Quando stai seduta, poi, sembra di avere una “mattonella” sul diaframma… effettivamente questo muscolo nelle ultime settimane di gestazione è stato un po’ compresso, non riuscendo ad eseguire la variazione dei soliti movimenti respiratori.

Provare ad eseguire degli esercizi di apertura delle spalle e della gabbia toracica può essere di notevole aiuto, oltrechè dedicarsi al nuoto e a una respirazione addominale profonda.

Immaginate visivamente un fascio di luce, di energia, di aria fresca che entra dalle narici e  percorre il corpo fino ad arrivare al vostro ventre per meglio ossigenare il piccolo.

Non abbiate fretta, cercate una posizione comoda che riuscite a mantenere per alcuni minuti e respirate, respirate, respirate: l’aria entra dal naso e và in profondità fuoriuscendo dalle labbra dolcemente socchiuse ed eliminando ogni tipo di tossina e pensiero negativo.

Respirate e gentilmente gonfiate l’addome, come se voleste dare ancora più spazio al vostro pargolo ed espirando contraete delicatamente la pancia, come se voleste massaggiare  il piccolo.

Bastano anche soli 5 minuti tutti i giorni e il vostro diaframma vi ringrazierà!

E’ il momento giusto per eseguire il tampone vagino-rettale per la ricerca dello streptococco b-emolitico,un germe comunemente presente nella flora vaginale della donna, che in maniera asintomatica può colonizzare la mucosa vaginale.

In caso di positività dell’esame non preoccuparti, dovrai effettuare solamente una cura antibiotica durante il travaglio di parto, eseguirla in gravidanza non è indicata e dovrai comunque ripeterla

La prevenzione è nei confronti di una possibile infezione del neonato durante il travaglio o durante il passaggio nel canale del parto nel periodo espulsivo.

Alla nascita verranno comunque eseguiti i tamponi al bambino e in caso di positività, gli verrà effettuata una cura  antibiotica.

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