40° settimana

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Si è giunti al termine ipotetico di gravidanza!

Le contrazioni diventano più intense, si accorcia la pausa (nella quale sto bene, non sento proprio nulla!), e voi scegliete istintivamente quale posizione antalgica assumere.

Se tutto procede regolarmente, prima di dirigersi all’ospedale, sarebbe meglio eseguire una bagno o una doccia caldi  per almeno 15 minuti (il calore e l’acqua sono di gran sollievo in travaglio!) ed osservare se le contrazioni sono diminuite od aumentate.

La regola generale di attendere 2 ore di contrazioni ogni 5 minuti l’avete sentita spesso ripetere all’ostetrica: ora magari fate fatica e siete ansiose di prendere l’auto e andare in ospedale.

A volte sono soprattutto i padri ad essere un po’ in panico e a volervi portare il prima possibile nella struttura scelta ma vi assicuro che l’ambiente che vi circonda, con i vostri odori e colori, è di notevole sostegno e psicologicamente vi aiuta.

Ora quando la contrazione arriva è proprio forte, la sentite molto sulla schiena o sopra la pube, poi poche per volta se ne va, come un’onda. Nella pausa state bene e potete riposarvi: chiedete magari al vostro compagno di massaggiarvi le spalle e il collo per darvi sollievo ed evitare che vi irrigidiate.

E se si dovessero rompere le membrane amniocoriali? Ci sarebbe scolo di liquido caldo incolore in maniera costante dai genitali, bagnando gli slip.

In quel caso è necessario dirigersi in ospedale, più o meno con calma.

La fretta deve arrivare solo se il colore del liquido amniotico fosse scuro, con una colorazione giallo-verde: il vostro piccolo ha emesso le sue prime feci (il meconio) e deve avere qualche controllo in più.

Perdite vaginali di sangue, invece, di scarsa entità ed associate ad attività contrattile possono essere il segno della dilatazione della cervice uterina: eseguire un controllo in ospedale è comunque indicato.

Il peso dei neonati a termine, mediamente, è di 3300gr per le femmine, 3600gr per i maschi: tutte le variazioni in eccesso o difetto sono state diagnosticate ecograficamente durante tutta la gravidanza (con un scarto in più o in meno del 10%); la sua lunghezza può variare dai 49 ai 52 cm.

 

40+ week: Perché non vuole nascere? Cosa o chi innesca il meccanismo del travaglio? In realtà ad oggi non esiste ancora una risposta precisa e definitiva ma sembra proprio che sia il feto a mandare i segnali quando è il momento giusto!

Quando lui o lei sono pronti…quando lo è anche la mamma, pronta a quel distacco e a “lasciare andare” il suo bambino…

O più semplicemente l’attesa è protratta perché il tuo ciclo mestruale era più lungo dei canonici 28 giorni e quindi anche il concepimento è avvenuto in maniera tardiva: ancora qualche giornata e il lieto evento arriverà.

Se si supera la data presunta del parto è bene, comunque, eseguire dei controlli periodici presso l’ospedale dove si è deciso di partorire: verranno eseguiti dei monitoraggi di controllo di benessere del bambino e delle ecografie per controllare il quantitativo di liquido amniotico.

A seconda dei protocolli medici assunti dall’ospedale di riferimento l’induzione medica al parto potrà essere effettuata da 41 settimane +3gg. fino a 42 settimane.

E’ fondamentale , in queste settimane, controllare il benessere del piccino contando mediamente 10 movimenti al giorno; in caso contrario sarà necessario eseguire un ulteriore controllo medico.

Se il travaglio dovesse venire indotto farmacologicamente abbiate un po’ più pazienza, a volte ci vuole una giornata  anche solo per innescare le prime vere contrazioni: in questi casi interviene molto la “testa” anche perché siete già in ospedale (non potendovi godere i benefici del proprio nido) e desiderose che tutto volga al termine.

Il parto è un evento straordinario, cercate di viverlo al pieno delle vostre energie positive: magari ci vorranno diverse ore di contrazioni dolorose, magari sarete state prese di mira dalla nausea e dal vomito ma pensate a quello che solitamente si svolge in otto, dieci, dodici ore di vita quotidiana e ora concentratevi su quanto succede nel vostro corpo e nel vostro piccino per nascere.

Vale assolutamente la pena perché state facendo il lavoro “più straordinario” mai eseguito: state “lavorando”, faticando, sudando per dare luce e vita a un individuo che ha parte di voi e parte del vostro compagno, che sarà il vostro futuro.

La sensazione di assoluto piacere quando vi metteranno il piccolo sul vostro petto ripagherà ogni vostro sforzo e fatica; quando i suoi occhi incontreranno per la prima volta i tuoi sarà subito una miscela di amore, curiosità e sorpresa.

Ciao piccolino, grazie per aver scelto noi come tuoi genitori, grazie per essere venuto al mondo!

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